Facciata nord-est
Foto © Andrea Martiradonna
Facciata nord - Via Ansperto
Foto © Andrea Martiradonna
Dettaglio facciata Via Ansperto
Foto © Andrea Martiradonna
Dettaglio facciata sopralzo
Foto © Andrea Martiradonna
Vista corte interna piano terra
Foto © Andrea Martiradonna
Vista corte interna piano interrato
Foto © Andrea Martiradonna
Vista corte interna piano interrato
Foto © Andrea Martiradonna
Vista corte interna piano terra
Foto © Andrea Martiradonna
Vista corte interna piano interrato
© Andrea Martiradonna
Facciata nord - Via Ansperto notturna
Foto © Andrea Martiradonna
Dettaglio facciata sopralzo notturna
Foto © Andrea Martiradonna
Dettaglio facciata sopralzo diurna
Foto © Andrea Martiradonna
Vista sopralzo diurna
Foto © Nicola Colella | Park Associati
Foto zenitale corte interna
Foto © Nicola Colella | Park Associati
Prospetto Via Ansperto
Foto © Andrea Martiradonna
Edificio originale - Facciata est - Via Brisa
Foto © Mario Frusca | Park Associati
Edificio originale - Facciata nord-est
Foto © Mario Frusca | Park Associati
Edificio originale - Facciata nord - Via Ansperto
Foto © Mario Frusca | Park Associati
Pianta Piano Terra
Disegno © Park Associati
Pianta Piano Tipo
Disegno © Park Associati
Prospetto Nord - Via Ansperto
Disegno © Park Associati

Brisa 5

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Sede
Via Brisa 5, Via Ansperto 5, Milano, Italia
Anno
2020
Cliente
REALE IMMOBILI – REALE GROUP S.P.A.
Team
Filippo Pagliani, Michele Rossi, Davide Pojaga, Giacomo Geroldi, Andrea Manfredini, Valerio Conti, Ciro Capasso, Fabio Calciati, Mario Frusca, Luca Pazzaglia

Il progetto di retrofitting di Park Associati coinvolge entrambi i blocchi di un edificio di Pietro Portaluppi, in pieno centro a Milano.

Il complesso è composto da due edifici rispettivamente di 3 e 5 piani, completamente diversi come stile, essendo stati progettati a distanza di quasi vent’anni l’uno dall’altro. Portaluppi infatti interviene una prima volta nel 1919 realizzando su via Ansperto una facciata in bugnato liscio con influenze della secessione viennese, e poi una seconda volta, a metà degli anni Trenta, quando progetta in via Brisa un volume, a cui si aggiungeranno due piani nel secondo dopoguerra, decisamente modernista.

La ristrutturazione completa ha permesso di redistribuire i volumi del complesso esistente e di tutti gli spazi interni, rendendoli più fluidi e funzionali, adatti all’utilizzo di almeno due diversi tenant.

Nella corte interna esistente è stato recuperato il piano interrato che era adibito a magazzino.

Scoperchiando il pavimento del cortile si è ottenuta una corte su cui si affacciano ora spazi di

rappresentanza e sale riunioni. La mineralità di questo nuovo patio, rivestito completamente in ceppo viene interrotta dalla presenza di un grande albero di Melograno, posto nella zona di affaccio delle sale interne, interamente vetrate. Si potrà così godere della vista del verde e di uno spazio esterno privato. Il piano interrato ospita la biblioteca dello studio legale che occuperà questa parte del complesso.A differenza degli altri ambienti, in cui predomina il legno scuro per pavimenti e mobili, la biblioteca è stata arredata con mobili e finiture in rovere chiaro per dare all’ambiente meno severità.

Al piano terra del cortile affacciato sul patio sono stati ricavati spazi amenities dalla costruzione che ospitava i garage. Qui c’è la caffetteria, e la zona degli spogliatoi per i più sportivi. L’edificio è stato progettato per agevolare la mobilità sostenibile e prevede un grande spazio dedicato alle biciclette.

I volumi recuperati sono stati trasferiti nella costruzione del sopralzo, che aggiunge un piano di uffici all’edificio. Il sopralzo si distacca completamente per stile dai due edifici, sottolineandone la diversa epoca storica ed inserendosi come elemento architettonico contemporaneo. Anziché usare un vetro scuro per la protezione degli ambienti interni, si è optato per una rete metallica tra le due camere, ottonata all’esterno e nera verso l’interno. La superficie vetrata ha un aspetto opaco ma sintonico con i materiali circostanti e al tempo stesso protegge dal sole.
La facciata razionalista della torre è stata completamente ripulita portando alla luce il brillante color grigio del Ceppo di Grè. E’ stato rivisitato il ritmo delle aperture in facciata con l’inserimento di pilastrini nelle parti in vetro e lamiere grecate, le stesse usate per il vetro del sopralzo, negli spazi tra le aperture.

L’essenzialità del disegno delle facciate di entrambi gli edifici è stata mantenuta ricoprendo anche i telai delle finestre con il vetro. Scelta che coniuga la funzionalità interna e l’estetica peculiare della facciata.

Gli ingressi e le reception dei due edifici sono autonomi. Per le hall di ingresso sono stati scelti arredi essenziali, creando ambienti giocati sulla dialettica dei colori delle pareti e dei mobili. In omaggio al Portaluppi sono state create porzioni di rivestimento per i banconi in marmi policromi, materiali prediletti del progettista milanese.
Lo studio legale internazionale che occupa l’edificio basso ha esigenza di avere uffici che offrano privacy acustica senza rinunciare alla trasparenza e alla luce, garantite anche dagli arredi completamente bianchi. Il progetto di interior coniuga la modularità di uno spazio contemporaneo con la richiesta di eleganza, flessibilità e privacy che questa attività comporta. I locali completamente vetrati degli uffici si affacciano sui due lati del corridoio che corre lungo tutto lo sviluppo del piano. Grazie al rifacimento di tutti gli impianti e la distribuzione interni, i locali offrono spazio, luce, trasparenza e confort.

Pannelli fotovoltaici sulla copertura della torre, utilizzo di acqua di falda per la geotermia e copertura verde del sopralzo per realizzare massa termica, sono i principali fattori che rendono l’edificio autonomo dal punto di vista energetico. L’edificio è certificato LEED Gold V4 Shell & Core.

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